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Home » 2008 » Ottobre » 13 » ACCELERA I TEMPI! FRENA LA CO2!
ACCELERA I TEMPI! FRENA LA CO2!
00:57

Il clima sta cambiando per il modo in cui le persone vivono oggi, soprattutto nei paesi più ricchi ed economicamente più sviluppati. Gli impianti che generano energia per darci elettricità e per riscaldare le nostre case, le automobili e gli aerei che usiamo, le fabbriche che producono i prodotti che compriamo, l’agricoltura che ci fornisce il cibo: tutti questi elementi incidono sul cambiamento del clima.

ECCO COSA È NECESSARIO FARE PER LIMITARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Nel luglio 2006 il Ministro dell’Ambiente pubblicava, sul sito del suo ministero, la prima versione del Piano Nazionale di Assegnazione delle emissioni di anidride carbonica, da lui stesso definito “coraggioso ma necessario”, pari a 194,02 t di CO2. Purtroppo il braccio di ferro ingaggiato tra il Ministero dell’Ambiente e i vertici e i tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico hanno portato alla stesura del Piano definitivo che il 15 maggio Bruxelles ha respinto. La Commissione Ue, nel quadro dell’applicazione del protocollo di Kyoto, ha chiesto all’Italia di ridurre del 6,3 per cento il totale di emissioni di anidride carbonica dell’industria: da 209 milioni chiesti dal piano del Governo italiano a 195,8 milioni di tonnellate, il limite consentito dall’Unione europea.

UNA BOCCIATURA CHE SI POTEVA EVITARE

Il settore dei trasporti, che finora non ha contribuito al raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, rappresenta circa il 30% delle emissioni di CO2 in Europa.L’Unione europea ha proposto di introdurre norme vincolanti per raggiungere l’obiettivo di emissione di 120 grammi di CO2 per Km.Le emissioni di CO2 generate dal traffico stradale aumenteranno almeno del 40% entro il 2010 senza un intervento coordinato e rigoroso che imponga ai costruttori automobilistici norme più severe, che disincentivi l’orientamento dei consumatori verso auto sempre più potenti ad alto consumo energetico e che freni la crescita incessante del traffico stradale.Non è vero che i maggiori costi per i produttori di auto avranno un impatto negativo sui loro bilanci. L’obiettivo dei 120 grammi CO2/km non altera le condizioni di concorrenza, perché coinvolge tutti i produttori mondiali sul mercato europeo;
semmai introduce un indirizzo innovativo di sostenibilità negli assetti competitivi dell’industria automobilistica, che sinora è mancato. Se lo strumento per raggiungere l’obiettivo dei 120 grammi sarà pensato in un’ottica di integrazione fra ambiente e sviluppo, i costruttori potranno addirittura incrementare gli utili attuali.

RAGGIUNGERE QUESTO OBIETTIVO SIGNIFICA CONTRIBUIRE ALLA LOTTACONTRO I CAMBIAMENTI CLIMATICI

Firma anche tuper chiedere al governo italianodi rendere vincolante il limite di 120 grammi di CO2 al km per le case automobilistiche

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L'articolo è preso dal sito http://www.verdi.it/apps/adesioni.php?save_adesione=1 dove potete firmare una petizione online.

Visto: 658 | Aggiunto da: paradisiverdi
Commenti in totale: 1
17.04.2009 Spam
1. pace (pace)
perchè non acquistiamo nel nostro futuro ecovillaggio belmucchese o paradiso dell'anima....tanto bosco per essere tutti ad impatto zero???e poi lo cintiamo per evitare che i cacciatori ci entrino...e le nostre colture come faremo per proteggerle dai cinghiali affamati???scusate sono andata fuori tema..

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