Paradisi
        Per L'Anima
Menu del Sito


Nuovi Articoli
Il bianco mantello della decrescita
[17.02.2012]
Chiudete il coperchio del water!!!
[10.07.2011]
Come di solito la gente si rovina il destino?
[15.05.2011]
Fukushima ovvero il crollo del paradigma nucleare
[19.03.2011]
Un Qualcosa sull'Amore
[12.02.2011]
Articoli a scelta casuale
Parto naturale. Intervista.



COS’E’ UN ECOVILLAGGIO?



La salute di pelle, denti e capelli!



Grandezza e decadenza delle civiltà (Approcci scientifico e animistico a confronto)



I suoni e la parola nell’essere umano



Il nostro questionario
Pronti per la vita in ecovillaggio?

Risposte in totale: 461
Home » 2009 » Febbraio » 28 » Chi coltiva naturale paga come chi impesta l’ambiente
Chi coltiva naturale paga come chi impesta l’ambiente
02:51
Chi coltiva naturale paga come chi impesta l’ambiente, c’è una petizione online: chiedere un tavolo di confronto al Ministro per le Politiche Agricole sul fatto che chi coltiva un pezzetto di terra con metodi naturali (biologico, sinergico, permacultura, biodinamico ecc.) quindi inquinando zero e pesando poco sull’ambiente al momento è soggetto allo stesso regime normativo, sanitario e fiscale di chi fa agricoltura intensiva con pesticidi, anticrittogamici e pestilenze varie. Vi pare giusto che questi due ambiti siano soggetti alle stesse normative e regimi fiscali? A me no. Deve essere applicato il modello di altri paesi europei: chi fa una scelta di tutela per l’ambiente, deve essere premiato.
Firmate da questa pagina e non vi preoccupate, nessun dato inserito viene esposto o pubblicato online.
* * *
Le associazioni contitolari della Campagna si sono riunite a Torriglia (GE) in occasione dell’incontro del “Mandillo dei Semi” per dare inizio ufficiale alla raccolta di firme della petizione per una legge che istituisca la figura del contadino. Un nuovo contadino, o una nuova contadina. Liberi dalla burocrazia, dediti alla vendita diretta, orientati all’autosufficienza, soldali fra di loro, rispettosi della fertilità della loro terra e della biodiversità rurale, non sono imprenditori agricoli, non chiedono finanziamenti pubblici, non ambiscono a possedere grandi appezzamenti di terreno. Ma chiedono di poter esistere e di esseere lasciati in pace, soprattutto dalla burocrazia e dai regolamenti di mercato.
In “Lettere a una professoressa” (1967) don Lorenzo Milani ricordava che “nulla è più ingiusto che fare parti uguali tra disuguali”. Così, anche trattare allo stesso modo, con lo stesso regime normativo, sanitario e fiscali
•    chi, da una parte, pratica un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di benessere o ecologia o giustizia o solidarietà più che a fini di arricchimento e profitto; un’agricoltura quasi invisibile per i grandi numeri dell’economia, ma irrinunciabile per mantenere fertile e curata la terra (soprattutto in montagna e nelle zone economicamente marginali), per mantenere ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali, per mantenere popolate le campagne e la montagna; e
•    chi, invece, pratica un’agricoltura orientata al profitto e all’ottenimento di premi e contributi; spesso fondata su monocolture monovarietali; erosiva della biodiversità, dell’acqua e della fertilità del suolo; disattenta per la salute di chi lavora la terra e i suoi prodotti e di chi li consuma; indifferente allo sfruttamento delle persone e delle risorse ambientali;
è prontamente ingiusto e – se la legalità si fonda sulla giustizia – illegale.
Scopo della Campagna è raccogliere, nel corso del 2009, il più alto numero di adesioni (di organizzazioni) e di firme (di persone) per arrivare a chiedere al Ministro delle Politiche Agricole e ai Presidenti delle Regioni l’apertura di tavoli di confronto e dialogo sui 5 punti proposti, come primo passo per iniziare a distinguere la figura e il ruolo dei contadini e liberarli per quanto sia possibile dalla burocrazia che ne appesantisce e ne ostacola (per non dire “ne impedisce”) il lavoro.
Altro scopo della Campagna è riunire sotto un primo cartello di richieste semplici (anche se non ottenibili in modo semplice) e concrete alcune tra le necessità e soluzioni comunemente denunciate da chi lavora dentro e intorno al mondo rurale.
Le organizzazioni (formali o non formali, nazionali o locali) sono invitate ad aderire alla Campagna come promotori e contitolari o a dare comunque un sostegno attivo per la sua buona riuscita.
Finora sono promotori e contitolari della Campagna cinque organizzazioni: di queste due fanno parte della Rete Semi Rurali: il Consorzio della Quarantina e Civiltà Contadina. Le altre organizzazioni sono: Rete Bioregionale Italiana, associazione Antica Terra Gentile, rete Corrispondenze e Informazioni Rurali. Oltre ai promotori, sostengono la Campagna il collettivo Critical Wine / Terra e Libertà di Genova, il Consorzio Valle Scrivia, la rivista AAM Terranova, il sito www.ruralpini.it
Alla proposta di adesione inviata alle altre organizzazioni della Rete Semi Rurali nel settembre scorso non è finora seguita alcuna adesione, né sono state finora fatte azioni di sostegno da parte del coordinamento della stessa Rete.
Pur non essendo la Campagna ancora entrata nel vivo del suo svolgimento, sono già giunte alcune centinaia di adesioni, soprattutto dal centro Italia, ed è stata presentata pubblicamente in provincia di Alessandria, Bergamo, Genova, Milano, Udine e Verona.

(http://www.erbaviola.com/)
Visto: 585 | Aggiunto da: paradisiverdi
Commenti in totale: 0
Solo utenti registrati possono aggiungere commenti.
[ Registrati | Login ]
Annuncio


Amici di ParadisiVerdi, il 10% di sconto per voi sui libri di Megre! Codice sconto MO1, cliccate qui!


Novità in Cinema Verde
Comprare, buttare, comprare
Film
Babies
Film
Report - Il boccone del prete
Film
La vita emotiva degli animali da fattoria
Film
Il Vento fa il Suo Giro
Film
Nuovi File
L'orto didattico
[03.01.2010]

Tecnologia RFID. Il nostro bisogno di schiavitù?
[14.11.2009]

Mille piante per guarire dal Cancro senza CHEMIO
[27.07.2009]

Antoine de Saint-Exupéry - Il Piccolo Principe (capitoli 21-27 + PDF da scaricare)
[12.07.2009]

Antoine de Saint-Exupéry - Il Piccolo Principe (capitoli 10-20 + PDF da scaricare)
[12.07.2009]

Amici del Sito
Selvatici

Ecovillaggio Rassvet, Ucraina

Un diavoletto naturalista

Il Mondo (é) SOSTENIBILE

Vivere Altrimenti

Dianusa - 'I Cedri Sonori' in Romania

Giardino

Arredo giardino

Fiori

Giardino
Luna Oggi
Il pulsante di Paradisi




Se volete fare uno scambio di banner o link, cliccate qui!
Statistica

Cerca
Copyright paradisiverdi © 2008 - 2017 Hosted by uCoz