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salute
paradisiverdiData: Martedì, 05.04.2011, 01:48 | Messaggio # 31
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Quote (mudilas)
sono contento del vostro entusiasmo nello studio dei Veda...
seguite dei maestri o lo fate in autosufficienza?)

Sfortunatamente non abbiamo un maestro maestro per ora. Ma siamo al primo passo. Per ora siamo al livello SHABDA (ascoltare, studiare la letteratura Vedica), e crediamo che se non abbiamo ancora un maestro per ora è perché non siamo ancora cresciuti abbastanza. Non potremmo distinguere una persona davvero saggia o santa da una che magari ci vuole ingannare. Se arriverà ne saremo felicissimi. Ma siamo felici lo stesso in ogni caso biggrin Cosi insegnano i Veda.

Quote (mudilas)
Non trovate che esiste una differenza sostanziale tra credere e sapere?

E’ solo il nostro pensiero, ma crediamo che se una persona dica “credo e significa che so” e non cerchi poi in fonti autorevoli, non studi, allora potremmo parlare di ignoranza. Invece se una persona pensa “credo o davvero è cosi?” significa già che non c’è solo egoismo e che tale persona voglia anche sapere, studiare... Poi quando una persona arriva ad unire tutte e due le cose, in senso davvero profondo e vero, sia una delle cose più belle. E’ solo un nostro ragionamento, può anche essere una cavolata biggrin

Scusate per un ulteriore papiro ragazzi biggrin surprised


Marco e Olesya
 
mudilasData: Martedì, 05.04.2011, 15:16 | Messaggio # 32
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ecco una sua "remota" risposta:

" veda significa conoscenza...
quando si parla di veda bisogna intendersi.. nel senso che a volte si parla dei quattro veda, a volte si parla dei quattro veda piu' tutti i testi che la tradizione accosta loro e mette allo stesso grado di trascendenza e importanza.. come le upanishad, le aranyaka, le itihasa (mahabharata e ramayana) e i purana.."

sono in attesa del link dei veda on line... cry

Added (05.04.2011, 15:16)
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credere/sapere

ad exemplum:

credo, ho fede in Dio, ma non so bene cosa o chi sia...

so che Dio esiste ma non credo in lui, non ho fede in lui...

in senso negativo un esempio stupido:

quando ero bambino pur sapendo cosa fosse il buio ne avevo paura...
non credevo abbastanza in ciò che sapevo?


Ad ogni mio desiderio deve corrispondere un'azione. Nè servo nè padrone di niente e di nessuno.
 
colibrìData: Martedì, 05.04.2011, 20:37 | Messaggio # 33
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Quote (mudilas)
sono in attesa del link

Ciao Mudilas se interessa io ho trovato il link per scaricare gratis i veda e tanti altri libri tutti gratis ma tutti in inglese eccolo

http://www.sacred-texts.com/hin/rigveda/index.htm

http://www.sacred-texts.com/index.htm smile


per me esiste solo il cammino lungo sentieri che hanno un cuore.
 
paradisiverdiData: Mercoledì, 06.04.2011, 01:32 | Messaggio # 34
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Quote (mudilas)
veda significa conoscenza...
quando si parla di veda bisogna intendersi.. nel senso che a volte si parla dei quattro veda, a volte si parla dei quattro veda piu' tutti i testi che la tradizione accosta loro e mette allo stesso grado di trascendenza e importanza.. come le upanishad, le aranyaka, le itihasa (mahabharata e ramayana) e i purana.."

Questo è verissimo smile Fin dal principio esisteva un solo Veda (che non era considerato come verbo dell’uomo, ma tutto ciò che veniva direttamente da Dio) che veniva tramandato oralmente (non era mica il Kali Yuga biggrin la gente aveva la memoria molto buona) e poi 5.000 anni fa, alla fine del Dvapara Yuga, un grande saggio Vyasadeva è sceso da un pianeta alto ed ha separato i Veda in quattro per noi, gente di Kali Yuga. I Purana sono praticamente dei testi di storia, vi sono descritti gli eventi di migliaia di anni fa, ci sono quelli che fanno predizioni al contrario, ma non solo, raccontano anche della Trinità (Brama Vishny Shiva). Ma attenti! biggrin Nel Shiva Purana è scritto “Shiva è il migliore”, nel Vishnu Purana è scritto” Vishnu è il migliore” ecc. Tutto questo è stato fatto per una ragione, sicuramente…

In ogni caso personalmente noi consigliamo di non leggere i Veda senza prima sapere un po’ di cosa si tratta, magari parlarne con persone che li conoscono. Perché i testi dei Veda sono molto complicati… Trattano di vari rituali che noi, a volte, ora come ora, non possiamo ne capire ne fare… Vi sono scritti vari mantra che, senza insegnante, non si riescono neanche a leggere, perché devono essere pronunciati in un certo modo, ecc. ecc. Praticamente se uno decide di leggere i Veda così, non sapendone niente prima, rischia di rimanerne molto deluso, perché vi sono molte cose che possono sembrare senza senso o che possono venire male interpretate.

Non so se hai visto anche cosa abbiamo scritto nella pagina precedente per Colibrì (abbiamo dovuto dividere la risposta in tre biggrin era troppo grossa). Ci sono centinaia di libri, i saggi li studiano per anni e anni, per tutta la vita, non pensiamo sia una buona idea leggere così a caso su internet. Anche perché come abbiamo detto nella pagina prima, le traduzioni nella maggior parte dei casi non sono giuste. I traduttori, non avendo studiato i Veda, ma sapendo il sanscrito, hanno tradotto, come dire… meccanicamente. Quindi, molte frasi perdono il senso, o ne acquistano un altro.

Allora piuttosto ti consigliamo di parlarne col tuo amico vedico smile Ti può spiegare prima molte cose... magari così ci impiegherai anche molto tempo, ma almeno non rischi di ritrovarti deluso o di non capire qualche concetto… Sono cose potenti quelle, persone intossicate come noi possono anche ritrovarsi a sentirsi offesi da molte cose scritte là...

Tanto per citare un esempio, gli uomini oggi non sanno come essere uomini e le donne non sanno come essere donne. In che cosa consistono i loro doveri, comportamenti e poteri. E leggendo senza preparazione uno può ritrovarsi ad essere davvero molto offeso. E’ solo un esempio.

Come abbiamo consigliato anche a Colibrì, noi riteniamo, se proprio vuoi cominciare a leggere i Veda, sia più opportuno cominciare col Bhagavad Gita che fa parte del Mahabharata, vi sono raccolte le basi, la fonte della filosofia Vedica. Le basi, si, anche se inizia con una battaglia dove uno non sapendo può anche perdersi e lasciare sta Bhagavad Gita nello scaffale a prendere la polvere biggrin


Marco e Olesya
 
paradisiverdiData: Mercoledì, 06.04.2011, 01:33 | Messaggio # 35
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Quote (mudilas)
credo, ho fede in Dio, ma non so bene cosa o chi sia...
so che Dio esiste ma non credo in lui, non ho fede in lui...

Ti rispondiamo di nuovo con le parole dei Veda e ti diciamo che se una persona afferma di avere fede in Dio ma di non sapere bene cosa o chi egli sia, non ha proprio una fede forte... Si, una specie di fede, ma se una persona crede davvero comincia a cercare, perché come puoi avere fede in qualcosa che non conosci, che non ami? Cosi studiando, conoscendone le opere, i nomi, in generale sapendone sempre di più, una persona comincia a sviluppare amore, relazione con dio. Avere una relazione con Dio come se fosse una persona è molto importante. E quando qualcuno davvero raggiunge una tale fede e questo amore verso Dio, egli può essere la persona più felice del mondo, senza paure, senza bisogni. Solo poche persone al mondo sono state in grado di raggiungere un tale stato… Bisogna studiare.
E “so che Dio esiste ma non credo in lui, non ho fede in lui” suona molto come un ragionamento di quelli dai pianeti bassi smile Anche là facevano un sacco di guerre, anche contro i pianeti più alti, ed hanno anche vinto qualche volta… Ma non sono mai felici.. Anche meno di noi.

Per quanto riguarda il bambino che ha paura del buio, pensiamo che più che altro un bambino abbia paura non del buio stesso ma delle creature che vi si possono celare all’interno. Egli può anche sapere perfettamente cos’è il buio, ma non sa di certo cosa ci si nasconde dentro ed è di quello che ha paura. E magari qualcosa ci si nasconde davvero biggrin I bambini hanno sensazioni più sottili delle nostre.


Marco e Olesya
 
mudilasData: Giovedì, 07.04.2011, 12:33 | Messaggio # 36
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Lessi un po' della versione cartacea che ho dei Veda, e non mi ha offeso, piuttosto mi resi conto che non ero ancora in grado di carpire il significato...
forse ora è arrivato il momento...

che poi a livello mentale si può persino comprendere, ma non so se a voi capita di integrare ed esperire un "concetto", per la prima volta veramente, magari dopo anni di solo apprendimento intellettuale.

eh, lo so, sono pragmatico! biggrin

Provo con un altro esempio rappresentativo, ma giusto per sapere se mi sono spiegato bene e che mi abbiate capito, non per convincervi di qualcosa...

nel film "the village", un gruppo di adulti decide di trasferirsi fuori dalla città, in una zona isolata dalla civiltà, in una no fly zone; nascono bambini, e per costringerli a restare e a non ricercare fuori dal villaggio, cominciano ad inventare una storia paurosa che narra di mostri che dimorano al di là del bosco di confine...

come le generazioni si susseguono, la verità si tramanda a pochissimi...

Per rendere più credibile la storia, inscenano qualche dimostrazione,qualche farsa, ma udibile, visibile..

un giorno per emergenza, sono costretti a rivelare la verità a una giovane, la quale nonostante oramai sappia, e abbia avuto le prove che lo dimostrano, andando nel bosco, conserva una paura irrazionale...

a livelli profondi, non crede in ciò che sa.

dunque, da scimmia poco evoluta quale io sono, smile , conservo "quella paura" o a volte, ho una gran "fede" pur non avendo prove tangibili a favore...

(come per esempio il mio futuro in ecovillaggio)

ma ricerco la verità e mai smetterò...

grazie dei consigli...
smile

Added (07.04.2011, 12:33)
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Con lo studioso dei Veda di cui sopra, in passato ho discusso di alcune cose che leggendole mi trovavano contrariato:

il sacrificio ed essere a servizio di Dio o di un maestro o di un prossimo che si ama, erano due concetti che non mi sono ancora chiari, però ho rivalutato il Karma che prima consideravo come passivo, parallelamente alla punizione infernale cattolica...ed invece lui mi ha fatto capire che la reincarnazione può essere vista come una chance di comprensione e rimedio al danno creato in tutte le vite...

mi appassiono molto a queste cose...potremmo aprire un thread sui testi sacri...


Ad ogni mio desiderio deve corrispondere un'azione. Nè servo nè padrone di niente e di nessuno.

Messaggio modificato da mudilas - Giovedì, 07.04.2011, 12:40
 
paradisiverdiData: Venerdì, 08.04.2011, 01:44 | Messaggio # 37
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Quote (mudilas)
il sacrificio ed essere a servizio di Dio o di un maestro o di un prossimo che si ama, erano due concetti che non mi sono ancora chiari,

In effetti è normalissimo che non siano ancora chiari smile E’ un argomento molto vasto e complicato, specialmente per noi gente di Kali Yuga.
Il termine “servire” a molti non piace, ma non c’è niente di male in tale concetto quando pensiamo ad una mamma che, diciamo, serve il suo bambino. In ogni caso possiamo anche non dire “servire” ma svolgere una “missione”. Una moglie che serve il marito ed il marito che serve la moglie. Possiamo dire che se uno/a si sposa, è sua missione servire la/il propria/o moglie/marito. Lo stesso missione nei confronti dei bambini, ecc.
Se uno prende un maestro spirituale deve svolgere la sua missione nei suoi confronti. Se non vuole, non prende il maestro smile Ma i Veda insegnano il rispetto per le persone più elevate... più elevate nel senso di anzianità ma anche nel senso che spiritualmente sono molto più elevate di noi, appunto. Per questo quando una persona sceglie un maestro, deve affidare se stessa ad esso, e fare tutto ciò che dice. Cosi la progressione sarà inevitabile. Nei Veda possiamo trovare degli scritti speciali dove viene spiegato che qualità debba avere una persona per essere un maestro spirituale. Perché, specialmente al giorno d’oggi, possiamo trovare svariati imbroglioni che fanno finta per vari scopi, soldi o fama.. Ma questa è un tema vasto ed ora come ora forse è meglio lasciarlo momentaneamente d a parte.
Per quanto concerne il servire Dio (compiere la nostra missione verso Dio), il topic è molto vasto, e magari non è neppure tempo per parlarne. Magari è meglio cominciare a studiare i Veda dalle piccole cose quotidiane... Cosa dicono circa il cibo, cosa dicono del regime del giorno, come deve comportarsi una donna, un uomo, l’una verso l’altro, verso i bambini, che doveri abbiano, ecc. Può sembrare terra terra, ma provate smile Non è così facile come sembra.
In ogni caso, giusto velocemente (per quanto possa essere possibile smile ), vorremmo parlarvi del servire Dio.
Probabilmente saprete che esiste un mondo spirituale dove non ci sono vecchiaia, sofferenza, fame, ecc. Vi sono solo felicità ed amore. Là le persone non vivono solo per se stesse. Vivono per Dio e per gli altri. Questa è la vera ed unica felicità che ci può essere. Noi, se siamo qui, vuol dire che abbiamo capito male qualcosa, abbiamo male interpretato la felicità, cominciando ad avere pensieri egoistici. Per dirla grezzamente, siamo andati da Dio e gli abbiamo detto “Vogliamo essere indipendenti!” Egli ha risposto “Pensateci per favore, perderete voi stessi” Noi abbiamo continuato ad insistere e Dio ha creato il mondo materiale. Lui personalmente non ne ha bisogno. Lo ha fatto per noi, e noi abbiamo perso noi stessi.. Ora l’unica cosa che vogliamo, tutti noi, anche se neanche ci pensiamo mai, è di tornare in quel mondo senza sofferenze. Ma a causa del nostro karma (che non è una punizione, ma una azione, e così il karma può essere buono, cattivo oil cosiddetta AKARMA, che è assenza totale di karma, ma tale condizione può essere raggiunta solo da coloro che sono già su una piattaforma spirituale), le nostre azioni. Quindi nessuno ci punisce. NOI PUNIAMO NOI STESSI!


Marco e Olesya
 
paradisiverdiData: Venerdì, 08.04.2011, 01:44 | Messaggio # 38
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Quindi, servire Dio non è un qualcosa di non giusto, che ci umilia, ma al contrario! Possiamo ricevere da subito così tanto che facciamo anche fatica a rendercene conto. Se siete interessati in questo, la prossima volta potremmo scrivervi una storia tratta dai Veda. In ogni caso, quando pensiamo di essere così autosufficienti da non voler servire (o svolgere le nostre missioni nei confronti di) nessuno, ci comportiamo praticamente come cellula cancerogena. E’ così che fa questo tipo di cellula, smette di preoccuparsi per l’organismo e comincia a “pensare per se stessa”. Ma nel nostro organismo, come risaputo, questi piccoli cancri appaiono e poi muoiono, prima di dare il via ad un vero e proprio tumore. La cellula muore perché l’organismo la rigetta, delle cellule sane prendono il suo posto. Se la cellula è proprio convinta, può essere in grado di convincere anche le altre cellule intorno. Così ha inizio un cancro (per dirla in termini proprio terra terra). Ma ciò può forse spiegare abbastanza bene il concetto del servire. O svolgere una missione, se proprio non digerite quella parola. smile
Ma a dirla tutta i Veda dicono che se uno che vuole sviluppare una relazione con Dio può farlo in molti modi. C’è la relazione servo-“padrone” (ovvero la relazione che va per la maggiore fra i cristiani), c’è quella tipo amore di un genitore verso un figlio (nei Veda vi sono descritti i casi), quella di bambino verso genitore, relazioni amichevoli o simili a quelle tra compagno/compagna. Questo tipo di relazione è già dentro di noi, lo sentiamo da subito in che modo vogliamo relazionarci con Dio, per ogni caso esistono descrizioni di Dio, varie azioni, esempi, ecc. ecc. smile
Ma ripetiamo, meglio non toccare, magari per ora, questi concetti. Meglio cominciare col sapere come vivere tutti giorni smile Come essere felici in famiglia, come migliorare le relazioni con parenti, amici…
Se vogliamo parlare dell’esperienza nostra, per ora non rispettiamo il dinacharya (regime del giorno), per ora pare che ancora dobbiamo finire di lavorare sul nostro vecchio karma biggrin Ma in ogni caso, cerchiamo di applicare alla nostra vita vari concetti vedici, possiamo dirvi che fa proprio la differenza smile Non scendiamo nei particolari, ma tutto è migliorato, in maniere che non potevamo neanche immaginare.
Per quanto riguarda il topic Vedico, si, meglio aprirne uno dedicato, questo “Salute” è andato un po’ off topic biggrin Inoltre, dato che sei interessato, abbiamo pensato che potremmo cominciare a pubblicare degli articoli inerenti questo argomento, poi magari col tempo anche dei seminari audio, ma abbiate pazienza biggrin Questo col tempo, c’è troppo materiale. Anche perché è molto interessante e rispettoso di tutte le credenze e religioni, cosi persone che aderiscono ad altre fedi possono applicarne i concetti mantenendo le proprie convinzioni smile


Marco e Olesya
 
mudilasData: Venerdì, 08.04.2011, 12:54 | Messaggio # 39
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il mio sospetto nasce quando altri selezionano ciò che devo sapere...
'sta storia del maestro/allievo mi disturba, probabilmente a torto; quando so qualcosa sono lieto di insegnarla, non per questo cerco di elevarmi a "maestro", creando dinamiche psicologiche di "sudditanza"...

voi che ne pensate?

forse, qui, nel Kali Yuga, non ho mai conosciuto qualcuno decisamente più elevato di me, cui affidare le scelte... e non parlo di amici e compagni-e cui capita di affidarci reciprocamente...

inoltre, ci sono persone che sì, fanno pena, alle quali non auguro il male, bensì, il bene, che stanno sicuramente molto male, ma che vorrebbero ridurci in schiavitù o sfruttarci per trarre vantaggi personali...da lì la mia firma...e badate bene mi è persino capitato di "servire" amorevolmente queste persone...

anche lo studioso dei Veda di cui sopra, riusciva a spuntarla quasi sempre in ogni discussione e aveva quasi sempre ragione razionalmente, ma aveva un ego smisurato e non rinunciava certo al bisogno di affermare se stesso...

comunque rimango affascinato dai testi sacri e da una sapienza ancestrale... e confido che qui si possa comunicare senza il bisogno di primeggiare, o di avere ragione a discapito dell'etica....


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paradisiverdiData: Sabato, 09.04.2011, 00:56 | Messaggio # 40
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Quote (mudilas)
il mio sospetto nasce quando altri selezionano ciò che devo sapere...

Ma se tu hai personalmente scelto qualcuno come tuo maestro si intuisce che a te piace questa persona, che ti piace cosa insegna, così sai cosa ti verrà insegnato. TU sei quello che sceglie, non lui. Magari ciò che hai detto tu è valido per gli insegnanti di scuola e università…

Quote (mudilas)
quando so qualcosa sono lieto di insegnarla, non per questo cerco di elevarmi a "maestro", creando dinamiche psicologiche di "sudditanza"...

Nessuno mai si dovrebbe elevare a maestro. Se questo avviene, allora c’è qualcosa che non va perché il cosiddetto maestro ha un ego troppo grande e non può insegnare troppo di buono. I veri maestri diventano tali perché grazie alla loro fama per le loro qualità e conoscenze personali, qualcuno dice loro "insegnami", e poi possono prendere questa persona come allievo oppure no. Nessuno dei veri maestri crea dinamiche psicologiche. Ci deve essere rispetto, si, una persona deve servire il maestro (o compie la sua missione verso di lui) perché se il maestro gli da qualcosa, anche l’allievo deve dare a sua volta. Così gira il mondo… Se è un maestro vero sicuramente non vuole soldi biggrin In questo modo lo rispetti, lo aiuti in varie cose, ecc.

Quote (mudilas)
forse, qui, nel Kali Yuga, non ho mai conosciuto qualcuno decisamente più elevato di me, cui affidare le scelte...

Sicuramente può essere che tu non l’abbia mai incontrato. E’ sempre una fortuna trovare un maestro molto bravo, e nello specifico più ci si addentra nel Kali Yuga e meno persone sante riusciamo a trovare. Ma ce ne sono ancora smile

Quote (mudilas)
inoltre, ci sono persone che sì, fanno pena, alle quali non auguro il male, bensì, il bene, che stanno sicuramente molto male, ma che vorrebbero ridurci in schiavitù o sfruttarci per trarre vantaggi personali...

E’ verissimo, ti abbiamo scritto sopra che in verità per evitare di ritrovarti in questa situazione i Veda descrivono proprio le proprietà di una persona santa. Ora, ce ne sono tantissimi dei cosiddetti ed autoproclamati “dei” in giro smile Ce n’è stato un raduno tempo fa a Mosca e dicono che sono arrivati a contarne circa 150 biggrin


Marco e Olesya
 
paradisiverdiData: Sabato, 09.04.2011, 00:56 | Messaggio # 41
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Quote (mudilas)
anche lo studioso dei Veda di cui sopra, riusciva a spuntarla quasi sempre in ogni discussione e aveva quasi sempre ragione razionalmente, ma aveva un ego smisurato e non rinunciava certo al bisogno di affermare se stesso...

Ma è normalissimo smile Non giudicarlo troppo, se lui è qui sulla Terra (come tutti noi) e non nei pianeti alti o nel mondo spirituale significa che sia lui che noi abbiamo su cosa lavorare, cosi anche se lui è uno studioso dei Veda può non voler dire niente, nel senso che può facilmente avere molti difetti, come tutti gli altri. L’importante è lavorarci su smile

Quote (mudilas)
e confido che qui si possa comunicare senza il bisogno di primeggiare, o di avere ragione a discapito dell'etica....

Non sappiamo se ti abbiamo offeso con qualcosa. Se è cosi scusaci, non era certo nostra intenzione. Noi siamo i primi ad ammettere di avere un sacco di cose sulle quali lavorare, ti abbiamo solo scritto cosa dicono i Veda, ma noi non è che siamo perfetti smile E quindi avendoti esposto cosa dicono i Veda, neanche nostre opinioni, l’unica alternativa era tacere smile Pertanto speriamo vivamente di non averti offeso! Ma, di nuovo, se qualche tono o parola ti sono sembrati offensivi scusaci, davvero, non era assolutamente nostra intenzione.

Ah, scusa Mudilas, voelvamo anche chiederti una cosa… Non abbiamo capito “e confido che qui si possa comunicare senza il bisogno di avere ragione a discapito dell'etica” ci spiegheresti cosa intendevi? Ciao smile


Marco e Olesya
 
mudilasData: Domenica, 17.04.2011, 12:35 | Messaggio # 42
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Ciao,
non mi avete affatto offeso, anzi siete molto cordiali.

Bè non succede quasi mai credo, che i "maestri" obblighino gli allievi...parlavo della dipendenza psicologica, del potere personale che si assaggia quando si viene a cnoscenza di un determinato "sapere"...
del rapporto, a mio avviso insano, che si crea anche tra genitori e figli, per esempio, anche tra quelli bravi...
io ne ho visti diversi maestri, magari brave persone, ma che hanno accarezzato soventemente l'ebbrezza di una certa "influenza" sugli "allievi" che quasi li venerano.

ma sicuramente non mi è mai capitato di incontrare persone con le caratteristiche di un vero maestro, o meglio di una perrsona che insegna ciò che sa disinteressatamente senza istituzionalizzare la cosa, o forse ho troppe aspettative. chissà...

in ultima risposta per "ragione a discapito dell'etica" , intendevo che ogni essere umano ha bisogno di affermazione, o meglio espressione identitaria, e che spesso capita che l'ego prenda il sopravvento e pur di cercare di avere ragione in una discussione, per esempio, si lasci perdere, anche se parzialmente e-o inconsciamente, verità e sincerità...

Ma escludo che tra noi possa accadere...

un caro saluto e grazie.


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paradisiverdiData: Mercoledì, 20.04.2011, 01:21 | Messaggio # 43
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Ciao Mudilas, si capiamo cosa intendi, sicuramente ci sono molti falsi guru che vogliono solo soldi e ci sono anche quelli che davvero si credono dei guru ma ovviamente non lo sono…
Se ti aiuta, ti possiamo elencare qui le 26 qualità per una santa personalità elencate nel Bhagavad Gita.
Ardore (o coraggio), pulizia di coscienza, sviluppo delle conoscenze spirituali, beneficenza, autocontrollo (padronanza di sé), compimento di sacrifici, studio dei Veda, pratica dell’áskēsis (dal Greco, significa “esercizio”, significa privarsi di qualcosa), semplicità, non violenza, veridicità, assenza di ira, abnegazione (o altruismo), acquietamento, assenza della tendenza di cercare le imperfezioni negli altri, compassione verso tutte le creature viventi, assenza di avidità, gentilezza, umiltà, fermezza (decisione, risolutezza), perseveranza, capacità di perdonare, saldezza, pulizia, assenza di invidia, assenza della tendenza a suscitare adorazione verso di sé.
Poi è molto importante che l’insegnante spirituale abbia il proprio insegnante, e quell’insegnate abbia il suo, ecc ecc. Tutti, anche le varie incarnazioni di dio, hanno sempre avuto degli insegnanti. Quindi è impossibile che qualcuno semplicemente sentendo una voce, o avendo letto qualcosa, poi pensi di essersi divinizzato, cosi dicono i Veda.
In ogni caso, è importante ascoltare l’insegnante, ma è ancora più importante guardare cosa fa, come vive... In verità c’è una lunga lista di quali qualità debba avere un insegnante biggrin
Prima di averne uno già bisogna aver studiato.
Speriamo di esserti stati utili smile


Marco e Olesya
 
druidoxData: Martedì, 03.05.2011, 23:30 | Messaggio # 44
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Haribo'', hare rama hare rama, rama rama .... wink

CMQ NON SONO ANCORA PAZZO ;) !!!!... MA CI SONO SEMPRE VICINO OGNI VOLTA CHE VIAGGIO AI CONFINI DEL SAPERE ;)
 
bebbo69Data: Giovedì, 21.07.2011, 02:33 | Messaggio # 45
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Ciao a Tutti, ho fame di cultura... aiutatemi!!!

Added (21.07.2011, 02:33)
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Io pratico come sport il nuoto, vado in piscina regolarmente 2 o 3 volte la settimana. Seguo un'alimentazione varia, alternando proteine animali la sera, principalmente pesce del quale sono molto ghiotto a proteine vegetali come i legumi dopo un ora e mezza di nuoto. La mattina prima di entrare in acqua una colazione a base di gallette e mamellata ai frutti di bosco, mirtilli, albicocche, fragole e ciliege, pane integrale miele e ricotta, un bicchierone di latte di soia con miscela di orzo e caffè solubile e poi di corsa in vasca! Che ne dite? Quando poi non faccio attività sportiva la mattina mangio frutta a colazione, un secondo a pranzo, tanta verdura cotta, insalata e pomodori con pochissimo condimento. Sicuramente non è una dieta ben equilibrata ma è il mio modo di vivere l'alimentazione. Dono il sangue 2 o 3 volte l'anno e faccio un controllo annuale per motivi di lavoro dei livelli del sangue e ho riscontrato che non ho grosse deficienze, evidentemente non seguo un regime alimentare completamente sbagliato. Se avete qualche suggerimento sono disposto ad accertare qualsiasi critica. Non mangio dolci e gelati perchè mi sentirei talmente in colpa che non me li gusterei a fondo.

 
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