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		<title>Cinema Verde</title>
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			<title>Comprare, buttare, comprare</title>
			<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;https://paradisiverdi.ucoz.com/img/comprare-gettare-comprare.jpeg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;100&quot;&gt;E’ una delle principali astuzie industriali finalizzate al supporto della nostra demenziale ‘economia della crescita’, e consiste nella commercializzazione di beni appositamente progettati affinch&amp;eacute; abbiano ‘vita breve.&lt;br&gt;La tecnica della ‘obsolescenza programmata.’ è il tema del documentario proposto di seguito, il quale ne descrive le modalità di attuazione, ricostruisce l’iter economico mediante cui si è affermata e ne sottolinea l’impatto sociale ed ambientale.&lt;br&gt;La visione di questo film suscita la spiacevole idea di essere pensati in funzione delle esigenze sistemiche, piuttosto che di pensare autonomamente.&lt;br&gt;Fino a che punto – infatti – il fenomeno del consumismo è imputabile alla ‘volubilità’ delle persone, e in che misura simili strategie industriali hanno inciso nella formazione della mentalità consumistica? Quali altre tecniche ancora ignote stanno adoperando per manipolare il nostro stile di vita? E alla luce di quanto illustrato nel film siamo certi che i costi di smaltimento dei rifiuti non biodegradabili siano equamente addebitati?&lt;br&gt;Realizzato da Cosima Dannoritzer, Comprare-Gettare-Comprare - Storia Segreta della Obsolescenza Programmata è stato coprodotto da Arte France, Television Española e Televisiò de Catalunya.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
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			<category>Film</category>
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			<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 20:00:52 GMT</pubDate>
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			<title>Babies</title>
			<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;https://paradisiverdi.ucoz.com/img/1275211846_05e76cf2aaa3.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;100&quot;&gt;&quot;Babies”, conosciuto anche come &quot;Baby(ies)” e &quot;B&amp;eacute;b&amp;eacute;( s)”, è un film documentario del 2010 diretto dal regista francese Thomas Balmès. Nella pellicola vengono seguite le vite di 4 neonati, dalla nascita fino a 12 mesi. Due dei bambini provengono da aree rurali, Namibia e Mongolia, mentre due da aree urbane, Giappone e Stati Uniti. Nel film non vi è nessuna scena preparata, solo documentazione.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
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			<category>Film</category>
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			<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 22:32:29 GMT</pubDate>
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			<title>Report - Il boccone del prete</title>
			<description>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;https://paradisiverdi.ucoz.com/img/REPORT.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;100&quot;&gt;Report
 Rai 3 - di Paolo Mondani - Lo stato della Città del Vaticano ha tre 
bilanci: quello della Santa Sede, quello dello Stato Vaticano, quello 
dell&apos;obolo di San Pietro, cioè le offerte che giungono al Papa da tutto 
il mondo.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Sono venti anni che è stato introdotto &quot;l&apos;otto per mille&quot; e l&apos; 
incasso passa dai 210 milioni di euro del 1990 al miliardo e nove 
milioni del 2009.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Ma la Chiesa incassa dallo stato italiano anche nel comparto sanità e
 scuole private, esenzione dell&apos;ici, finanziamenti diretti sotto le più 
diverse voci.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Lo IOR non è mai stata considerata una banca offshore eppure non 
rispetta le leggi internazionali antiriciclaggio. Lo statuto dice che 
deve amministrare opere di religione e carità. Ma non disdegna gli 
investimenti esteri in azioni e titoli, sopratutto negli Stati Uniti. E 
due mesi fa ha impegnato 100 milioni di euro nel bond emesso dalla Cassa
 di Risparmio di Genova.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Nel corso della nostra inchiesta abbiamo cercato di fare i conti in 
tasca al Vaticano e alla Chiesa italiana, analizzando bilanci, per 
vedere quanto entra e come spende.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Questo video è dedicato a tutti gli ex dipendenti della Banca di 
Roma già Banco di Santo Spirito già Banca dellla rovina di tante 
persone, troppe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
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			<category>Film</category>
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			<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 19:29:37 GMT</pubDate>
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			<title>La vita emotiva degli animali da fattoria</title>
			<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;https://paradisiverdi.ucoz.com/img/vita-emotiva-animali-fattoria-384x288_.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;100&quot;&gt;Per conoscere gli animali da fattoria, l&apos;affetto che sanno dare e ricevere, la loro dignità, la loro bellezza.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;Un
 documentario basato sul libro &quot;Il maiale che cantava alla luna&quot; dello 
scrittore di fama internazionale Jeffrey Masson. Adatto a tutte le età, 
particolarmente indicato per la visione nelle scuole medie inferiori e 
superiori, questo video mostra gli animali &quot;da fattoria&quot; per quello che 
sono realmente, esseri senzienti e non &quot;macchine&quot; come sono oggi 
considerati negli allevamenti intensivi. Nel video impareremo a 
conoscere questi animali, che solitamente non vengono n&amp;eacute; amati, n&amp;eacute; 
rispettati. Vedremo come vivono in natura, e come vivono invece nella 
dura realtà dell&apos;allevamento, ma anche come potrebbero vivere se 
venissero rispettati, l&apos;affetto che sanno dare e ricevere, la loro 
dignità, la loro bellezza, dentro e fuori. Evitare il loro sfruttamento e
 la loro morte dipende solo da noi: basta smettere di mangiarli. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
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			<category>Film</category>
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			<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 23:36:32 GMT</pubDate>
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			<title>Il Vento fa il Suo Giro</title>
			<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;Quando si incontrano sul proprio cammino pellicole simili, vien da 
gridare che il cinema italiano non solo non è morto, ma si ha voglia di 
abbassare la testa e volgere lo sguardo altrove, vergognandosi persino 
di averlo pensato. Girato interamente nelle valli occitane del Piemonte,
 un ex professore decide di trasferirsi con tutta la sua famiglia – una 
moglie e tre figli - in un paesino di poche anime, sulle montagne, per 
poter vivere secondo natura. Nella diffidenza generale, Philippe e sua 
moglie vivono di pastorizia, cercando di raggiungere quel difficile 
equilibrio con le cose del mondo e con gli anziani abitanti del posto. &lt;br&gt;
 Il film di Giorgio Diritti vale almeno quattro stelle. Una per il 
coraggio, due per le difficoltà della distribuzione (il film fa la spola
 fra una sala e l&apos;altra di Italia, dove il mercato non sembra 
accorgersene, mentre all&apos;estero ha fatto incetta di premi e 
riconoscimenti), la terza per la prova corale di tutti gli attori, 
bravissimi e non professionisti (eccezion fatta per Thierry Toscan e 
Alessandra Agosti), la quarta per risarcirlo moralmente di tutto ciò che
 ha subito e per tutto ciò che subirà, nella cecità dei nostri critici e
 dei nostri speculatori culturali. &quot;E l&apos;aura fai son vir&quot; - questo il 
titolo occitano del film - si riferisce al detto popolare che vuole il 
vento una metafora di tutte le cose, un movimento circolare in cui tutto
 torna, come rappresentato nel film dalla figura di uno scemo del 
villaggio che corre nei prati simulando il gesto del volo. Questa 
pellicola, senza scomodare miti e profeti, ha la forza di un trattato 
antropologico, ma senza perdersi nella retorica dei buoni sentimenti, 
sottolineando piuttosto come la vita si componga di sensazioni 
contrastanti e sgradevoli, in un cinismo che contagia, ma rende liberi 
da pregiudizi e ipocrisie. Tre aggettivi per descriverlo? Genuino, 
inaspettato, meraviglioso. Come le anime salve che descrive, uomini in 
cerca di un senso che l&apos;esistenza stessa allontana ogni giorno di più.

&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
			<link>https://paradisiverdi.ucoz.com/board/il_vento_fa_il_suo_giro/2-1-0-41</link>
			<category>Film</category>
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			<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 23:17:56 GMT</pubDate>
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			<title>Report - Mare Nostrum - Inchiesta sullo sfruttamento marino</title>
			<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Arial; font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-family: Arial; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;https://paradisiverdi.ucoz.com/img/REPORT.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;100&quot;&gt;Il nostro è un paese circondato dal mare che importa il 
70 per cento del pesce che consuma. E&apos; la conseguenza di una 
fallimentare gestione del mare che per due decenni ha consentito uno 
sfruttamento delle risorse oltre ogni limite.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-family: Arial; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Che ha tollerato e tollera numerose forme di illegalità.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-family: Arial; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Nulla di ciò che accade sarebbe consentito se venisse fatto sulla 
terra ferma: bracconaggio travestito da pesca sportiva, pesca 
indiscriminata praticata a ridosso della costa che non permette ai pesci
 di raggiungere l&apos;età della riproduzione, norme e cavilli che consentono
 da anni l&apos;uso di reti proibite.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-family: Arial; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Il fatto è che in tutto il mondo il pesce è in esaurimento e intere 
economie stanno pian piano collassando.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-family: Arial; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Ma tutto questo avviene lontano dalle nostre tavole, dove il pesce 
continua ad essere un cibo a buon mercato, e per questo ne consumiamo 
molto.
&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;display: block; visibility: visible; font-family: Arial; font-size: 12pt;&quot; id=&quot;longdesc&quot; class=&quot;mblink&quot;&gt;Nessun cartellino del prezzo o nessun menù però riporta il costo, 
molto più elevato di quel che crediamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
			<link>https://paradisiverdi.ucoz.com/board/report_mare_nostrum_inchiesta_sullo_sfruttamento_marino/2-1-0-40</link>
			<category>Film</category>
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			<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:45:05 GMT</pubDate>
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			<title>Report - Buon Appetito - Inchiesta su clima e agricoltura</title>
			<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;https://paradisiverdi.ucoz.com/img/REPORT.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;100&quot;&gt;Attorno al cibo si gioca una partita decisiva per salvare il pianeta, ma noi occidentali sembriamo non rendercene conto, intenti come siamo a desiderare e servire sulle nostre tavole, in ogni stagione, uva e pomodorini pagati a caro prezzo.&lt;br&gt;Importare un chilo di asparagi dal Perù o un chilo di ciliegie dall&apos;Argentina che viaggiano in aereo per arrivare nel nostro piatto, significa lasciare nell&apos;atmosfera 6 chili e mezzo di anidride carbonica emessa dai carburanti fossili.&lt;br&gt;Paghiamo circa 8 euro al chilo le carote grattugiate contenute in una vaschetta di plastica, mentre a chi le produce costano solo 7 centesimi. Cilegie&lt;br&gt;A questo prezzo esorbitante si deve aggiungere anche il pedaggio che si paga alla natura con il massiccio uso della chimica, con l&apos;inquinamento di aria, terra, acqua.&lt;br&gt;Tutto questo per avere prodotti sempre sulle nostre tavole, ma anche sempre più cari, più scadenti dal punto di vista nutritivo e del sapore.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
			<link>https://paradisiverdi.ucoz.com/board/report_buon_appetito_inchiesta_su_clima_e_agricoltura/2-1-0-39</link>
			<category>Film</category>
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			<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:40:43 GMT</pubDate>
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			<title>Report - Carne per tutti - Inchiesta sull&apos;industria della carne</title>
			<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;https://paradisiverdi.ucoz.com/img/REPORT.jpg&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;100&quot;&gt;In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti. Ma sul pianeta Terra vivono 6 miliardi e mezzo di persone, molti muoiono di fame, altri che la carne non possono permettersela la vorrebbero. Tra qualche anno diventeremo 10 miliardi, potremmo produrre carne per tutti?&lt;br&gt;C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
			<link>https://paradisiverdi.ucoz.com/board/report_carne_per_tutti_inchiesta_sull_39_industria_della_carne/2-1-0-38</link>
			<category>Film</category>
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			<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 16:31:46 GMT</pubDate>
		</item>
		<item>
			<title>Il mio vicino totoro</title>
			<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;https://paradisiverdi.ucoz.com/img/il-mio-vicino-Totoro.JPG&quot; align=&quot;left&quot;&gt;Le sorelline Satsuke e Mei (11 anni la prima, 4 la seconda) si trasferiscono insieme al padre in una nuova casa, in campagna, in attesa che la madre venga dimessa dal vicino ospedale. Per le due bambine inizia un viaggo alla scoperta di un nuovo mondo, abitato da creature fantastiche: dai nerini del buio, spiritelli della fuliggine che occupano le vecchie case abbandonate, visibili solo agli occhi dei bambini, a bufi esseri di pelo di varie dimensioni, tra cui Totoro, una creatura grigia e morbida dall&apos;aspetto un pò pittoresco, una sorta di incrocio tra un orso e un grosso gatto. Totoro è uno spirito buono della foresta, colui che porta il vento, la pioggia, la crescita. Vederlo è un privilegio! Insieme a lui, Satsuke e la piccola Mei vivranno avventure straordinarie.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
			<link>https://paradisiverdi.ucoz.com/board/cartoni_animati/il_mio_vicino_totoro/3-1-0-37</link>
			<category>Cartoni Animati</category>
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			<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 03:16:23 GMT</pubDate>
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			<title>Dersu Uzala – Il piccolo uomo delle grandi pianure</title>
			<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;font color=&quot;#006400&quot; face=&quot;Arial&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: 12pt;&quot; class=&quot;tcorpotesto&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;https://paradisiverdi.ucoz.com/img/dersu-uzala.jpg&quot; align=&quot;left&quot;&gt;A capo di una piccola spedizione cartografica 
lungo il fiume Ussuri, il capitano Arseniev fa conoscenza con un omino 
che vive di caccia nella taiga siberiana. E&apos; un tipo bizzarro, ma 
saggio, esperto della regione e privo della famiglia, che è stata 
sterminata da un&apos;epidemia di peste. Invitato a fungere da guida, Dersu 
accetta e si dimostra subito molto utile: insegna a tutti i segreti 
della natura e salva la vita ad Arseniev una notte in cui vengono colti 
da una tempesta di vento mentre sono soli e sperduti in una palude. Tra i
 due uomini nasce una profonda amicizia.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;</description>
			
			<link>https://paradisiverdi.ucoz.com/board/dersu_uzala_il_piccolo_uomo_delle_grandi_pianure/2-1-0-36</link>
			<category>Film</category>
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			<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 01:22:22 GMT</pubDate>
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