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La Terra è viva: respira, ha coscienza, empatizza
Vladislav Lugovenko, professore, dottore in scienze fisiche e matematiche, scienziato impiegato presso l’Istituto del magnetismo terrestre, ionosfera e distribuzione delle onde radio dell’Accademia Russa delle Scienze, ha speso molti anni della sua vita facendo esperimenti, per provare che la Terra è un organismo vitale: essa ha i chakra del diametro di 4.000 Km, respira e, in un certo modo, reagisce ai pensieri e parole della gente.

La Terra è viva: respira, ha coscienza, empatizza.

Grazie ad una lunga pratica e supervisione, egli è giunto alla conclusione che anche una parola non detta – un pensiero – abbia una forza considerabile. L’essere invidiosi o indignati, augurare sfortuna a qualcuno o fare delle ripicche mentalmente, ecc. Noi stessi non ci accorgiamo neanche delle conseguenze distruttive di questi processi. Cataclismi, guerre, incidenti – tutto ciò è frutto dei nostri sforzi distruttivi, è la reazione del pianeta al male generato dai nostri pensieri.
Fin dai banchi di scuola sappiamo che: il nostro pianeta ha una forma sferica estesa sui poli, possiede un nucleo ed un involucro ed al di sopra della sua superficie ha degli strati di atmosfera. Da tempo immemore ruota sul suo asse ed intorno al sole, e questo meccanismo definito dalla natura non si fermerà mai. O almeno, così sembra a noi.
Il Professor Lugovenko ha anche un’altra opinione: egli considera la Terra viva in senso letterale: respira, sente, empatizza. Per dimostrare questa teoria Lugovenko si impegna per mezzo di ricerche strumentali.

- Vladislav, nel suo recente testo universitario il primo capitolo ha un titolo scientificamente singolare - <<E la parola era Dio>>… Cosa significa?
- Nel 1949 tre scienziati – Fermi, Pasta ed Ulam – investigarono sui cosiddetti sistemi non lineari che, a seconda delle circostanze, si comportano in maniera strana: era come se essi memorizzassero le condizioni di eccitazione e le tenessero in memoria per il tempo strettamente necessario. Un esempio classico – una molecola di DNA che contiene le informazioni genetiche di cellule animali e vegetative. A quel tempo per la prima volta apparve un interrogativo: come può una molecola (che è irrazionale, non ha ne un cervello, ne il sistema nervoso) possedere delle proprietà di memoria più esatte anche del computer più perfetto?
In seguito i detentori delle informazioni sembrarono essere le onde misteriose che hanno ricevuto il nome di solitone. Gli scienziati hanno accertato che si comportavano in modo simile ad essenze ragionevoli, ma non erano in grado di spiegare questo fenomeno. Solo in 40 anni degli scienziati russi, sotto la direzione del professore di fisica Peter Garjaev, mediante misurazioni strumentali poterono tracciare un transito di solitoni da una catena di DNA. L'onda passava sulle catene come delle linee di testo dattiloscritto, ed era come se leggesse da esse tutte le informazioni ereditarie. Le caratteristiche dei solitoni durante questo processo variavano continuamente e verso la fine di una sessione di "lettura" avevamo assorbito in se stessi programmi di sintesi di proteine e le costruzioni di un organismo vivo nello spazio e nel tempo. Ma qui apparvero nuovi interrogativi: chi da ai solitoni un comando del genere? Chi ha creato la vita, sul nostro pianeta, in un modo così complesso e allo stesso tempo così ben progettato?
Assieme ad impiegati dell’Istituto di Matematica dell’Accademia Russa della Scienza, Peter Garjaev, all’inizio degli anni 90 ha continuato le ricerche, influenzando i solitoni mediante discorsi umani registrati su un mangianastri. Il risultato è stato sconvolgente: i solitoni diventavano più attivi, come fossero vivi. Poi sono stati presi dei chicchi di grano che avevano ricevuto una grande dose di radiazioni. Di solito, in tali condizioni, le catene del DNA si spezzano e diventano non vitali. Ma poi, quando trattati coi solitoni, caricati con le informazioni dal mangianastri, metà dei semi hanno dato germogli! Era visibile al microscopio: i loro cromosomi, distrutti dalle radiazioni, si erano rigenerati.

- Ma è davvero possibile che parole ordinarie siano in grado di recuperare una cellula morta?
- Non erano parole molto comuni, ma frasi costruite con una certa ritmica, con una melodia che ricorda una preghiera od un "blank verse”. Le singole parole non hanno dato i risultati auspicati. Un fatto sorprendente: sotto l'influenza del linguaggio umano i solitoni hanno preso una forza vivificante. Poi i risultati di queste esperienze sono stati più volte confermati da vari scienziati provenienti da Gran Bretagna, Francia, America.
È stato sviluppato un programma di trasformazione del linguaggio umano in oscillazioni elettromagnetiche, che si impongono a solitoni artificiali e che quindi sono esposti per l'interazione con il dispositivo di genetica delle piante. Dopo che la loro qualità migliora notevolmente e la crescita è accelerata. L'influenza positiva di una parola è osservata anche nelle esperienze con animali - topi, ratti e primati: sotto l'influenza dei solitoni "caricati” la loro pressione intracranica e arteriosa è uniformata, il polso è livellato, parametri somatici migliorati.

- Dunque una parola buona è piacevole anche, ad esempio, per un gatto?
- E non solo. Se vi ricordate, quando il vecchio Khottabych (da un racconto di Lazar Lagin del 1937) ha fatto indigestione di gelato, i ragazzi Zenya e Alesha sono stati pronti a consolarlo e lui subito si è rallegrato e si è sentito bene. Egli spiegò ai due ragazzi molto sorpresi la soluzione di un simile piccolo miracolo: ai maghi di una volta bastava una parola per rimettersi in sesto. Non credo che ciò riguardi unicamente i maghi. La parola può influenzare una faccenda, può ravvivarla o distruggerla.
Cose molto vicine di significato si possono trovare in tutti i libri sacri dell’umanità, dove si narra di meravigliose guarigioni mediante preghiere. Inoltre: una parola non detta - un pensiero – anch’essa possiede una notevole forza. L’essere invidiosi o indignati, augurare sfortuna a qualcuno o fare delle ripicche mentalmente, ecc. Noi stessi non ci accorgiamo neanche delle conseguenze distruttive di questi processi. Cataclismi, guerre, incidenti – Tutto ciò è frutto dei nostri sforzi distruttivi, è la reazione del pianeta al male generato dai nostri pensieri.

- Allora, qual è il nesso? Dalle sue parole sembra quasi che se si desidera che il proprio vicino si rompa il collo, si provoca un terremoto il giorno dopo.
- Circa 13 anni fa io ed alcuni colleghi di università abbiamo iniziato a studiare l'interazione bio-potenziale tra la persona e il mondo circostante. E' stato il programma accademico ufficiale dentro il quale una serie di esperimenti molto interessanti è stata condotta. In particolare, si è scoperto che sul nostro pianeta ci sono reti di alimentazione diverse. I primi a scoprire la loro esistenza sono stati gli scienziati Hartmann e Curry e adesso queste reti sono chiamate con il loro nome.
Misurando parametri elettromagnetici in queste zone entro la giornata, è stato scoperto che essi si "aprissero” e "chiudessero” in base alla sintonia della luna e dei pianeti ed altri fattori celesti. Metaforicamente questo processo è stato chiamato "il respiro della Terra". E così, nelle grandi città, nei pressi di autostrade piene di smog, è possibile confrontare questo "respiro" con una dispnea, che caratterizza le persona affette da asma. Ed in un bosco, in montagna, nei pressi di serbatoi d'acqua, il "respiro" è uniformato, come se diventasse più profondo e ritmico. Il ritmo vitale delle persone dipende da un naturale, planetario ritmo. Si è constatato che il nostro pianeta natale respira quasi in senso letterale.

- Considerando i suoi ragionamenti, Mosca ed altre megalopoli sono micidiali per la salute «di un pianeta». E ci sono posti buoni?
- Tre anni fa abbiamo convogliato concetti di respiro locale e globale della Terra. Per dirla tutta le ricerche sono appena cominciate. Durante alcune eclissi solari abbiamo misurato l'attività dei cosiddetti vortici BioPower ( i «chakra» della Terra), che di diametro arrivano fino a quattro mila chilometri. Si è scoperto, che possono essere di due tipi - positivi e negativi. E così, oscuri flussi vorticosi sono concentrati, per esempio, nella zona della valle di Giza in Egitto, nel triangolo delle Bermuda ed altre luoghi "anomali". E luminosi sono, per esempio, nella parte centrale del Tibet, sul confine tra Stati Uniti e Canada nel Nord America, nella Siberia occidentale. Sopra Mosca è negativo, turbini piuttosto locali. Molto probabilmente, la mala ecologia ed il fatto che sempre più le persone stiano allontanandosi dalla Verità, impediscono di distinguere ciò che è buono da ciò che non lo è.

- E secondo la sua teoria, è possibile in qualche modo modificare una situazione per una migliore?
- L'umanità non ha già più una scelta. Se non cerchiamo di cambiare una situazione al meglio, temo, sarà troppo tardi. Anche se le previsioni sull’Apocalisse ancora non si sono mai avverate, in realtà ognuna di esse ha in se delle basi concrete. Negli ultimi due anni insieme con i colleghi dei centri di ricerca degli Stati Uniti e India abbiamo condotto interessanti esperimenti sull’influenza dei nostri pensieri sulla "condizione" di un pianeta. A tal fine delle persone di buona volontà hanno riunito in gruppi di varie città del mondo (tra cui Mosca) e hanno cercato di orientare i loro pensieri in un determinato punto dello spazio. In uno degli esperimenti più recenti hanno partecipato circa 60 mila persone, e in altri - 100 mila. La condizione obbligatoria per gli esperimenti, durante i quali un certo numero di misurazioni strumentali ha preso luogo, è la creatività, la positività dei pensieri. Abbiamo scelto Bagdad, dove era in corso una guerra quei giorni.

- E non è stato d’aiuto…
- Non è proprio così. Durante l’esperimento ed 2 giorni successivi, i combattimenti in città si sono arrestati, la criminalità è risultata fortemente ridotta. E 'interessante che, durante uno degli esperimento, un misuratore (il pendolo) ha iniziato a scuotersi ed ha continuato per due ore, mentre era in corso una registrazione. Ciò ha mutato un flusso potente di energia biologica positiva trasformandola in elettromagnetica. Penso che questo esperimento abbia confermato la rilevanza dei nostri pensieri e sentimenti, la loro capacità di resistere al male e la violenza. Poi il buio, le forze distruttive hanno avuto la meglio, e gli spargimenti di sangue in Iraq sono ricominciati. Non mi sorprende: la malevolenza il più delle volte è più dinamica della gentilezza. Tuttavia, se tutte le persone sulla Terra iniziassero a pensare a qualcosa di buono, pregare e sinceramente augurare la pace, sono sicuro che la situazione sul pianeta cambierebbe in meglio.

***
Così, come si può vedere, è facile ingegnarsi. Più facile che inviare un sms con i soldi che chiedono in TV per alcuni scopi. Si può fare molto di più solo essendo buoni e gentili. Quindi, pensate positivo - lasciate respirare il pianeta.


(tradotto da: paradisiverdi)


Fonte: http://www.fund-intent.ru/
Categoria: Interessante! | Aggiunto da: paradisiverdi (13.12.2009)
Visto: 4639 | Comments: 4




Commenti in totale: 4
08.10.2010 Spam
4. Marco e Olesya (paradisiverdi)
Non è proprio un nostro articolo, è una intervista ad uno scienziato russo, che noi abbiamo tradotto. In ogni caso non vediamo niente di male se tu la usi smile

07.10.2010 Spam
3. viviana
il tuo articolo mi piace,anche io ultimamente ho formulato questi pensieri tanto che vorrei farci un video...posso prendere le tue informazioni per poterlo fare? :-)

11.01.2010 Spam
2. Marco e Olesya (paradisiverdi)
Ciao Ivana! Benvenuta sul sito! Pare proprio che le persone sensibili siano grado di carpire intuitivamente molte cose che, invece, la scienza deve scoprire con test e miscroscopi smile

10.01.2010 Spam
1. Ivana Guidone (Ivana)
Meraviglia! è una cosa che ho sempre istintivamente sospettato!

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