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Alberi curatori
Le vite di piante e persone sono strettamente collegate, che lo si voglia o no senza di esse le persone non potrebbero esistere. Lungo tutto questo periodo di degradazione l’uomo ha perso la capacità di comprendere i messaggi di una cellula dell’organismo malata, mentre, volente o nolente, anche il cane più viziato di casa riuscirebbe a trovare in giardino la piantina giusta da masticare in caso di malore.
Tutto ciò con il quale abbiamo un contatto possiede un’energia, le piante hanno un campo bio-energetico mentre le persone sono circondate da una corazza di energia detta aura (che è addirittura riconosciuta dalla scienza ufficiale). Di conseguenza, è sicuramente possibile interagire bio-energicamente con le piante. Questo significa anche che è per noi possibile acquisire dalle piante le energie delle quali abbiamo bisogno. Nella vita che mediamente si conduce al giorno d’oggi, in molti casi quasi totalmente tagliata fuori dalla natura (la nostra naturale area di abitazione), molte persone si ammalano facilmente. Non solo i batteri ne sono responsabili, giocano un importante ruolo anche lo stato psichico ed energetico che, come sappiamo, può ridurre di parecchio le nostre difese naturali e, per esempio, gli alberi non sono andati a vivere i  appartamenti, non tingono le loro foglie di altri colori, non guardano la TV per ore, di conseguenza si può dire che siano ancora in un certo stadio “primitivo” (non contando l’ecologia rovinata dall’uomo) della loro creazione, che ancora gli permette di mantenere tutto il complesso di energie necessarie per una buona vita.
Informazioni inerenti piante curative per l’uomo di trovano in tante pubblicazioni e l’arte di ricevere energia dalle piante era ben conosciuta dai celti, slavi, pagani, yogi tibetani, indiani d’America (questi ultimi due mantengono tuttora questa capacità).
Molti popoli associavano un albero ad un neonato, in ogni cultura veniva contato diversamente, a seconda della data di nascita, di alcuni segni percepiti durante il parto o addirittura durante i primi mesi di vita, ecc. Lo scopo di questo albero era di proteggere dalle malattie, d’essere d’aiuto in varie occasioni, dando energia vitale e, come un talismano, proteggere da pericolosi eventi del fato. Per esempio, secondo il credo dei druidi, un uomo ed un albero sono parte della natura e, di conseguenza, un uomo, fisicamente e spiritualmente preparato, può prendere energia da un albero. Preparazione spirituale significa che, prima di tutto, una persona deve sapere cosa aspettarsi dal suo albero, per esempio, se si vuole aumentare o diminuire il proprio potenziale energetico, ecc. La maggior quantità di energia di un albero è presente al mattino, quando sorge il sole. L’albero dal quale si vuole prendere energia deve essere sano e di una forma naturale.
Come acquisire energia dagli alberi? Ecco alcune raccomandazioni.
Se si è stanchi, depressi, ci si sente deboli e malati (eccetto processi infiammatori) è consigliato rimanere dalla parte sud dell’albero. Prima di tutto appoggiarvi la fronte e pi abbracciarlo. Sarebbe inoltre educato dire qualcosa di bello all’albero, chiedergli aiuto, dire di cosa si ha bisogno. Non a voce, non è importante. L’albero comprende a livello energetico.
Se si se sovraeccitati, nervosi oppure afflitti da infiammazioni è consigliato stare nel lato nord dell’albero, con la schiena appoggiata toccando il tronco coi palmi delle mani (e non bisogna dimenticare l’educazione anche in questo caso ;-)).
Se semplicemente si desidera un contatto, un semplice scambio di energia, basta abbracciare l’albero da un qualunque lato.
Le sensazioni percepite durante questa esperienza possono essere differenti: come se qualcosa nuotasse attraverso il corpo, un lieve giramento di testa, un piccolo raffreddamento o surriscaldamento. Si può inoltre avvertire un alleggerimento del corpo, sonno. Oppure, invece, una sensazione di rinvigorimento. Ogni persona prova sensazioni differenti da alberi diversi. Alcuni possono anche non avvertire nulla. Ma ognuno stando vicino ad un albero per un po’ di tempo si riempirà d’energia.
Non scoraggiatevi se durante i primi tentativi non riuscite a stabilire un contatto con l’albero, basta solo ripulirsi i pensieri e provare nuovamente, o un’altra volta. Bisogna comunque ricordarsi sempre che quando si approccia un alberi si devono sempre avere intenzioni e pensieri chiari.
Non tutti gli alberi sono curativi alla stessa maniera. Alcuni hanno una energia neutrale, alcuni nutrono l’organismo di energia ed altri, invece, la risucchiano ( i cosiddetti “alberi-vampiro”, come le persone :-)). Le piante con le maggiori capacità energetiche sono: quercia, acero, pino, acacia, betulla, viburno.

Qui sotto potete trovare alcune raccomandazioni stilate da diversi studiosi propagandisti delle terapie naturali.
Fra tutti gli alberi uno dei più energetici è la quercia. Questo albero è sempre stato considerato molto importante in svariate culture, inclusi i druidi, in quanto come albero esso possiede una energia molto forte, capace di schiarire le idee. Alcuni anziani saggi dicevano: colui che vuole veramente riflettere deve sedersi accanto ad una quercia. Quegli che ha ricevuto energia da una quercia si sentirà come se le sue gambe camminassero da sole, tanto forte è l’energia.
Un pino riempie il corpo di un uomo di energia pulsante. La sua energia accresce il tono muscolare, l’immunità e può rivelarsi un efficace antidepressivo. Può essere d’aiuto nel liberarsi da sensazioni di delusione, dubbio, stizza che, di solito, si accumuliamo ogni giorno. Tuttavia l’energia di un pino non influenza positivamente tutti quanti. Per coloro con problemi al cuore e frequenti mal di testa è meglio evitare passeggiate in foreste di pini.  
L’acero invece è un toccasana per tutti. Interagisce bene con le persone coi più diversi caratteri, scambia energia facilmente, allevia le malattie se addirittura non le cura. L’acero supporta tutte le nostre crisi emozionali, comprendendo che non sono indirizzate ad esso, e in cambio offre calma ed equilibrio. Va inoltre detto che bere succo d’acero fa molto bene.

La betulla trasmette una calma e soffice energia. Non tutti sono in grado di ottenere benefici da questa pianta, solo coloro che vi si sono rivolti con intenzioni e pensieri buoni, le persone che la amano e ne sono fiduciosi. Con costoro la betulla è generosa e può offrire energia sopra la norma. Coloro che sono ricambiati dall’amore della pianta saranno sempre in salute. Un albero molto tenero molto adatto ai bambini e donne, incinte in particolare. L’energia della betulla aiuta a guarire ferite fisiche e spirituali. Il momento di energia massima va dalle 5 alle 9 di mattina.

Acacia – un donatore universale, la sua bioenergia va bene per tutti.

Viburno – come energia è simile all’acacia ma la sua scorta ne è minore.

Con gli alberi energizzanti è meglio comunicare intimità (a meno che non si tratti dell’albero di famiglia), con cuore gentile ed animo puro. In tal caso l’albero si aprirà a voi e riceverete il risultato desiderato.

Se siete in procinto di scambiare energia con un albero che non conoscete, che non è un albero del vostro giardino o quello al quale fate spesso visita e del quale vi prendete cura, in principio è meglio stabilire un contatto con esso. Pensateci, non è molto carino approcciarsi pretendendo aiuto fin da subito! Quindi, bisogna avvicinarsi, circa un metro o mezzo metro e stargli vicino per 2-5 minuti, cercate di trasmettere della gratitudine e poi provate a chiedere l’aiuto che desiderate, dopodiché ci si può avvicinare ed abbracciarlo. Toccatelo con la fronte, rilassatevi. Certo, ognuno ha le sue metodiche ma ora ve ne descriviamo una.

Potete immaginare, con ogni inalazione nel vostro corpo cominciano a fluire sempre più energie argento, blu e viola: dalle braccia, spina dorsale, gambe… Come riempie il vostro corpo sempre di più. Non si consiglia di stare vicino a cotale donatore per più di 3 minuti, la pressione arteriosa potrebbe aumentare e potrebbero comparire disturbi del sonno.

Ma non solo alberi donatori sono buoni ed utili. I presunti alberi-vampiro hanno anch’essi una ragione di esistere. Quando una persona ha bisogno di liberarsi di cattive energie o semplicemente di ripulire i canali energetici è cosa buona rivolgersi a loro. Tremolo, pioppo, castagno, salice, abete, ciliegio a grappoli, ginepro. Questi sono tutti alberi-vampiro.

Il tremolo assorbe, ovvero porta via l’energia negativa (nera). Vicino a questo albero è importante aprirsi completamente e, durante l’espirazione, immaginare come questa cattiva energia se ne stia andando. Basta guardare a certe antiche leggende, il metodo migliore per combattere un vampiro, un licantropo o, in genere, qualsivoglia forza oscura, è proteggersi sotto un portico in tremolo. Questo albero possiede la capacità di condurre l’energia da parte: all’acqua o alla terra. L’energia passa dalla persona all’albero che la conduce in acqua o terra dove avviene una sorta di neutralizzazione, decomposizione dell’energia negativa e la persona torna ad essere in stato di purezza e pulizia.
Con l’aiuto del tremolo si può provvedere a liberarsi delle influenze del vampirismo energetico nell’ambiente di lavoro, sui mezzi di trasporto e luoghi pubblici in generale. Si può realizzare o comprare qualche ornamento (anello, collanina, braccialetto) in legno di tremolo oppure possederne un pezzetto addosso, in tasca o in borsa. Un listello di tremolo, se messo sopra una parte del corpo ammalata, può alleviarne i dolori. Funziona molto bene contro il mal di testa. Anche i microbi temono il tremolo, non a caso in passato le assicelle per i tetti venivano costruite col suo legno. Anche le termini non amano mangiarlo.

Ginepro. Benché sia un arbusto più che un albero, esso possiede un forte potenziale purificatore, cosa buona per la gente stessa ma soprattutto per le aree. Ovvero: le foglie di ginepro possono purificare energeticamente l’appartamento o la casa o un qualunque altro luogo che abbia bisogno di questo tipo di purificazione.

Il pioppo ha una energia forte e chiara che aiuta la focalizzazione degli sforzi nella direzione desiderata. Una grande attività energetica si manifesta dalle 15 alle 18. L’energia del pioppo è meglio utilizzata localmente, in presenza di infiammazione, dolore, si può piazzare una tavoletta di pioppo.

Le tavolette in castagno vengono utilizzate contro la poliartrite con grande successo.

Il salice possiede una energia soffice e calmante, risulta ottimale per scaricarsi psichicamente ed a livello nervoso. Il salive è prevalentemente attivo dalle 18 alle 21. Da questa pianta si possono ricavare delle tavolette che possono essere riposte su parti malate, quando ce n’è bisogno.

Il più potente albero-vampiro è il tremolo, come abbiamo detto. Quindi tenete a mente che è meglio non stargli vicino per più di 15 minuti.

Tutto ciò che è stato descritto altro non è che un insieme di dati, informazioni sugli alberi. Quindi, come per tutto, dovreste voi trovare il vostro albero favorito, quello che vi piace, vi ispira più di tutti gli altri, quello vicino al quale vi sentite bene. Lo stesso vale per le tempistiche delle attività energetiche e le posizioni adottate. Una volta stabilito un buon rapporto con un albero, l’attività energetica cresce semplicemente avvicinandosi. Non dimenticate che sono fattori considerati anche dalla scienza.
In ogni caso non dimenticate mai una cosa importantissima: ringraziare. Gli alberi non hanno mai nuociuto le persone, non hanno idea di cosa siano la cattiveria e l’odio, l’aura di un albero è sempre pulita. Questo è ciò che fa avvicinare le persone agli alberi, che le fa sentire bene vicino ad essi.
E, se l’albero in questione è stati piantato da voi stessi, curato ed amato, risulterà essere un fortissimo talismano e custode per voi e la vostra famiglia.




Categoria: Salute | Aggiunto da: paradisiverdi (10.09.2009)
Visto: 6322 | Comments: 2




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