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Costruire passo dopo passo una casa degli hobbit
Vi presentiamo un articolo che parla della casette hobbit delle quali avevamo parlato tempo fa nelle NEWS  Avendo notato molto interesse per l'argomento, abbiamo tradotto una guida passo-dopo-passo per costruire queste meravigliose casette. Non solo sono bellissime! Ma anche estremamente economiche! La casa perfetta ed organica per l'ecovillaggio e non solo.

COME


Il luogo prima di cominciare.


Buca scavata e livellata, posizioni marcate, fondamenta in mura di terra cruda giù, primo muro di contenimento contro il banco frontale.


Circa 30 alberelli, un po’ di motosega seguirà più avanti. Sollevate i ceppi, puntellate ed inchiodateli insieme finché non son più traballanti.


Dividete il ceppo oltre la cima e le tavolozze sul pavimento. Un albero dentro per puntellare la piattaforma per dormire. Tavolozze sul pavimento per accogliere gli imballaggi isolanti.


Il momento della paglia. Strati di cotone e balle di paglia sul tetto e si copre con la plastica. Altri imballaggi all’interno, veloce prima che piova.


Costruite il muro di paglia dentro, è un divertimento ed un lavoro veloce. Le balle sono accatastate su un muro di terra cruda e tenute insieme con pali di nocciolo. Le balle all’interno vanno sulla pedana pronta per i madieri in cima.


Nei buchi predisposti mettete le finestre. Ammassate la paglia in qualunque forellino e poi lisciate le balle rendendo gli angoli carini.


Mio cognato e la panca degli attrezzi, sono le 16.30. Gli strumenti sono persi nella neve fuori. Non abbiamo porte ed è in corso l’intonacatura.


E’ primavera. Fango sul tetto, intonacatura e imbiancatura effettuate. Il ritratto è quasi completo, la birra fermenta ed il pane è nel forno.



L'INTELAIATURA IN LEGNO

L’intelaiatura è fatta di tronchi di quercia ondulata di diametro 15-30 cm circa. I tronchi sono stati scelti nel circondario boschivo dove era in attuazione un programma di sfoltimento per fare in modo che alberi selezionati potessero crescere fino alla maturità.


La struttura portante consiste in una serie di pali verticali contenuti in una forma ovale, che hanno le cime collegate con pali orizzontali. Questo anello di pali orizzontali organizza ciò che viene comunemente definito come muri e tetto. Gli orizzontali sono incastrati nei pali sebbene un’alternativa più semplice potrebbe essere di “sollevarli a metà” ed usare poi una barra di metallo o grandi chiodi per sistemare la giuntura in cima al palo.
 
Per favore notare che in tutti i pali c’è la corteccia. Per un esercizio migliore sarebbe meglio toglierla. Io amo usare una vanga e dargli una bella lisciata.



Il tetto reciproco.
Una volta che i pali ed il muro sono su, si costruisce un tetto reciproco in cima. Il tetto reciproco è divertente e facile da costruire ed è risultato ottimale per arrotondare la costruzione con un minimo di lavoro di carpenteria e complicazioni strutturali (non spinge esternamente sui muri e non richiede fascette). Inoltre fa una gran bella figura. Riuscire a capire esattamente come funziona può essere un po' ingannevole, quindi consiglio di tentare inizialmente con alcuni piccoli bastoni prima di provare a fare il lavoro vero e proprio.
Per fare un tetto reciproco, il primo travetto del tetto viene temporaneamente puntellato (come nell’immagine sopra). Il travetto successivo del tetto viene poi collocato in modo che si appoggi sul primo. Il terzo va poi collocato in modo che si appoggi sul secondo un po’ più in giù rispetto a dove si incrociano il secondo col primo. Ogni travetto si appoggia su un altro e ne ha uno appoggiato sopra. Questo processo va avanti circolarmente fino all’ultimo travetto che semplicemente si va a infilare sotto il primo. L’accessorio viene poi tolto affinché il primo travetto possa appoggiarsi sull’ultimo. Infine i travetti sono fissati dove si incrociano.


Come fare un tetto reciproco: un po’ più nei dettagli
Fondamentalmente, si puntella un po’, temporaneamente, la cima del primo travetto (raggio dell’anello centrale: vedi formule) fuori dal punto di centro dell’essenzialmente conico tetto. Quando si è soddisfatti, si procede col secondo travetto. Poi il terzo e via dicendo. La distanza tra le intersezioni o punti d’incrocio può essere calcolata (vedi le formule qui sotto) e può essere ancor meglio verificata tenendo i punti dove i travetti toccano tutto su un livello piano, in quanto noi lavoriamo circolarmente. Mentre si procede i travetti vanno fissati temporaneamente. Inchiodate 30-90 cm di un qualche materiale tra un travetto ed il precedente, un po’ al di sotto della cima sembra la soluzione migliore. Quando si arriva all’ultimo ci dovrebbe essere abbastanza spazio nel foro per spingerlo dentro. Se invece c’è qualcosa che non va, basta dare una lieve scossa agli ultimi travetti per ridimensionare la nostra fessura. Una volta che sono tutti dentro, bisogna solo togliere via i puntelli dal primo travetto. Questa è la parte eccitante! Possibilmente si udirà un cigolio ed il cerchio interno si sposta di 2,5 – 5 cm. Io raccomanderei caldamente di effettuare questa operazione utilizzando una forte cinghia o corda legata intorno all’esterno del cerchio interno e lasciata lì fino a che non è stato fissato tutto.
Nonostante quasi non ce ne sia bisogno, fissare i travetti assieme è consigliato. Ho usato dei paletti di legno diametro 2,5 cm anche se chiodi da 15 cm, correnti o staffe d’armatura sono buone alternative.
Qualche formula utile per il tetto reciproco
Gradiente = distanza verticale / distanza orizzontale = tangente (la tangente di un angolo è il rapporto fra la lunghezza del lato opposto e la lunghezza del lato adiacente)
Altezza del palo di cinta = altezza del foro centrale – (distanza dal centro X gradiente)
La distanza tra un incrocio e l’altro dei travetti nel foro centrale = diametro dei travetti nel foro centrale / gradiente
Diametro del foro centrale = (Numero di travetti / 3,14) X (Diametro dei travetti nel foro centrale / seno (il seno di un angolo è il rapporto fra la lunghezza del lato opposto e la lunghezza dell'ipotenusa)


In questo caso, il tetto reciproco è fatto su un muro ovale, piuttosto che circolare. Il centro è contrapposto anche per consentire un muro più alto su un lato sebbene tenga lo stesso slancio su tutti i travetti del tetto principali (vedi: elevazione - http://www.simondale.net/house/plans.htm *). Questo consente all'edificio di seguire più naturalmente la linea del pendio ed è in rapporto col provare di elevare al massimo la diversità dello spazio interno. I pali del muro sono localizzati dove angoli uguali dal punto di centro del tetto incrociano la linea di muro desiderata. Le altezze dei pali sono poi calcolate dalla distanza misurata al punto di centro e lo slancio o pendenza desiderati.



Tettoie

Dopo aver realizzato il tetto, abbiamo aggiunto 3 tettoie nella parte di edificio dove non vi erano ne porte ne finestre. Ciò soddisfa 4 funzioni:
1) più spazio coperto sia dentro che fuori
2) estetica
3) riparare la casa dal brutto tempo
4) forza strutturale (non veramente necessario ma comunque una buona cosa)
Nella loro più semplice forma sono state realizzate semplicemente fissando più ceppi dalla cima del muro fino a terra dove si appoggiano sotto delle pietre. Nella parte dell’edificio sono un po’ diverse con una sezione di pali e travi in base ai muri. Alla porta si unisce ad un arco fatto di 2 ceppi ricurvi.








COSTRUZIONE CON BALLE DI FIENO

Un metodo sviluppato in America nel 1800 ed è una tecnica che si guadagna rapidamente la sua popolarità oggi. L'edificio con le balle di paglia può essere facile, economico e divertente. Ed anche una maniera per costruire un edificio superbamente energetico. I metodi di costruzione convenzionali usano un vasto ammontare di energia, producendo più della metà di tutti i gas di serra e coinvolge materiali tossici ed inquinanti. Come contrasto, la paglia è un materiale naturale di cui abbiamo attualmente un eccesso sufficiente per costruire mezzo milione di case ogni anno. La paglia è estremamente isolante, permettendo di risparmiare coi caloriferi fino al 75% paragonato a una casa convenzionale moderna. I muri di balla di paglia hanno un’ottima resistenza al peso e vanno abbastanza bene per due appartamenti con tutte le comodità moderne.


Le balle di paglia possono essere usate sia per i muri portanti (che tengono su un tetto o un altro piano) o per infill (con gli adeguati supporti in legno). In ciascun caso le balle vanno accatastate come fossero mattoni giganti ed assicurate l’un l’altra mediante pali di legno. Questi pali possono essere martellati attraverso le balle o legati appaiati sui lati opposti del muro. Quando le balle sono appoggiate al muro, la paglia deve essere in direzione orizzontale, altrimenti, se verticali, le balle possono tendere ad affondare l’una nell’altra.


È importante che le balle possano respirare per evitare l'accumulazione di umidità e marcire. Il muro di balla non dovrebbe essere direttamente collocato sull’impermeabilizzazione, questo potrebbe causare l'accumulo di umidità sul fondo del muro. Invece ad una qualunque umidità dovrebbe essere consentito di abbandonare il fondo del muro. Un muro di sostegno alto 45 cm dovrebbe servire allo scopo se costruite a terra. Se invece stato lavorando su una piattaforma, una base di legno è molto più appropriata.
I muri di balla di paglia vengono comunemente stuccati. Uno stucco respirante può essere ottenuto da una miscela di sabbia e cedro o argilla. Uno stucco dal cedro dura di più ed è quindi conveniente per l'uso esteriore con clima umido. Io personalmente amo abbastanza usare lo stucco dal cedro anche dentro perché è forte e si asciuga rapidamente senza incrinarsi. Uno stucco dall’argilla di solito può essere fatto usando la terra (soluzione migliore) nonostante potrebbe aver bisogno di spugnature quotidianamente per una settimana o due dopo l’applicazione, in modo da riempire qualunque incrinatura.
Tutti questi stucchi possono essere completati con una passata di acqua di cedro e/o una vernice naturale traspirante. A me piacciono molto l’acqua di cedro e gli interni che traspirano. Anche passare dell’acqua di cedro sugli esterni ogni anno (un lavoro molto veloce). Bisogna notare che il cemento / gesso non dovrebbero essere usati perché non respirano e possono condurre a problemi di umidità nei muri.


Diventare scultori con la paglia.
Re-incordare le balle.
Dove i muri finiscono, dalle parti di porte e finestre ci sarà bisogno di alcune mezze balle. Queste possono essere fatte facilmente tagliando una cordicella e legando di nuovo le due metà e ripetendo poi per l'altra cordicella. Bisogna prestare attenzione affinché la balla sia legata il più saldamente possibile.

Suggerimenti per legare
Una maniera generalmente utile di legare due cordicelle (o due estremi di una cordicella) saldamente è legare insieme un cappio in uno. Poi passare l'altro estremo attraverso il cappio e tirarlo indietro su se stesso prima di allacciare.
Per stringere una cordicella di balla che è stata già legata, prendete una lunghezza breve di bastone, mettetelo sotto la cordicella poi tirate e torcete per stringere. Piegate sotto per finire.


Fare muri curvati.
Questa operazione è appena un po’ più difficile rispetto al diminuire i ceppi. Prendete una balla e collocatene un estremo su un ceppo, un'altra balla o un altro sostegno simile. Applicare una pressione al centro della balla, per questa pressione inferiore funziona molto bene o per un tocco più leggero lo si può calciare un po’.
Se si deve prendere una curva particolarmente stretta si possono tagliare gli estremi della balla, tra (e paralleli a) le cordicelle e rimuovete la paglia da dietro una cordicella per smussarne gli estremi. Poi probabilmente si vorrà stringere ulteriormente questa corda.
Questo modo funziona con curve fino a 3'-4' di raggio interno.




Fortificare e formare imballaggi.
 
Prima di intonacare è opportuno e molto soddisfacente tagliare le balle. Togliendo ogni paglia sciolta, i "passi" tra le balle vicine e le creste tra i "pacchi" piegati nelle balle, si renderà l’intonacatura più semplice ed economica, oltre che i muri più lisci.
Ho usato sempre una sega elettrica per questo lavoro. Una barriera più ordinata lavorerebbe probabilmente meglio e le cesoie da giardino renderebbero il lavoro un po’ più lento. Ho parlato anche alle persone che giurano che un flessibile sia ottimale.
Mentre si fa questo lavoro si diventa un po’ scultori. Per esempio, alle finestre alle quali si può applicare una curva significativa come nella foto di sotto. Fate giusto attenzione a non tagliare le cordicelle!



Forme imbottite in tela di iuta.

Nella foto a destra, i lati della finestra sono stati curvati come descritto sopra. La forma intonacata sopra la finestra è stata fatta usando il metodo seguente che è sembrato funzionare particolarmente bene.
La tela di iuta (hessian) è stata unita con una cucitrice, molto saldamente, tra le cornici della finestra ed il tetto. Questo è stato fatto per tutta la parte superiore della finestra sull'esterno con i margini di cima e fondo ripiegati internamente.
Poi dall'interno ho fatto lo stesso, unendo con la cucitrice circa 30 cm di tela e imbottendo la parte vuota.
Quando imbottite togliete la paglia con attenzione dalla balla per tenerla unita saldamente il più possibile.
Alle fini dove la forma incontra il muro sovrappone semplicemente l'hessian da 6" (15 cm) più o meno poi l'intonaco sopra il lotto intero. Dove la forma incontra il muro, sovrapponete la tela di 15 cm e poi stuccate tutto quanto.







PAVIMENTO IN BALLA DI PAGLIA
 
Questo è stata una tecnica completamente sperimentale che sembra aver funzionato bene. Visto che le balle di paglia in un muro possono raddoppiare sia le proprietà isolanti che di supporto, perché non provare lo stesso metodo col pavimento?
Costruire un pavimento convenzionale in legno usando travetti fa utilizzare molto legname, con un po’ di lavoro in più e dei travetti si possono creare i "ponti termici" attraverso l'isolante collocato tra loro.
Il suolo è stato approssimativamente spianato e compresso con un piccolo scavatore prima di cominciare. La base della buca è stata coperta con plastica impermeabile (non sono certo che questo sia stato realmente necessario, forse la ghiaia sarebbe stata meglio). Sulla plastica il suolo è stato coperto con pezzetti di palette di legno. Sulle palette un singolo spessore di balle di paglia è stato collocato fino ai muri e i divari ai margini sono stati imbottito con mezze balle.
Le assi del pavimento sono state direttamente collocate su queste balle di paglia. Nel mio caso codeste assi erano coperchi di casse di 2 X 1,5 metri.
Ho usato dei bizzarri pezzetti di legno sotto gli angoli ed i margini dei coperchi e vi ho avvitato le tavolozze sopra. Questo significa semplicemente che quando si cammina su una tavolozza ed essa affonda un po', quelle vicino a essa si muovono insieme. Se invece dei coperchi di casse usate delle assi regolari suggerirei di piazzare dei tasselli piatti più o meno ogni 60 cm. Appoggiate le assi e fissatele con delle belle viti pesanti.



Postfazione
Tutto ciò è stato facile ed economico da fare. E’ venuto fuori un pavimento non completamente piatto o piano benché altamente pratico. Inoltre risulta leggermente elastico, cosa che amo particolarmente. Forse si muove di circa 12 millimetri sotto il peso di una persona. L’unico problema pare essere coi muri, nelle giunzioni tra le assi e l’intonaco che da l’idea di stare per rompersi e quindi danno un po’ un effetto di disordine. Le tavolozze sotto la paglia vogliono fornire un’apertura d’aria, nonostante potrebbe divenire un potenzialmente ritrovo per i roditori. Ma noi non abbiamo mai avuto questo tipo di problema. I roditori non amano scavare nell’intonaco cedrato quindi facendo attenzione a stuccare tutto e, magari, avendo un gatto, si può schivare il problema. L’architetto visionario Hundertwasser ha pensato che non è cosa sana per l’uomo camminare su pavimenti perfettamente livellati in quanto non è la cosa per i quali i nostri piedi ed il nostro essere si sono evoluti!


(*) http://www.simondale.net/house/plans.htm

Questi sono decisamente i migliori disegni che mai ho fatto della casa, dopo che è stata finita.



Tradotto da paradisiverdi.





Fonte: http://www.simondale.net/
Categoria: Allestimento del piccolo paradiso | Aggiunto da: paradisiverdi (14.08.2009) | Autore: Simon Dale
Visto: 20245 | Comments: 2




Commenti in totale: 2
06.05.2013 Spam
2. Massimiliano (Ghullarat)
Seguo questo progetto da molto tempo, che ne dite di aggiornare con i nuovi progetti e nuove foto, e poi tradurre anche le novità? Grazie mille

23.03.2012 Spam
1. Floubsobjelve (Floubsobjelve)
ho visto questo articolo molto tempo fa ma era in iglese e quindi non c'ho capito niente... grazie mille per la traduzione perche questa casetta è proprio dei sogni

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